Domenica, Febbraio 05, 2012
   
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Perchè il premio

L'Italia è un Paese di Premi letterari, sportivi, teatrali, giornalistici  e  di ogni altro tipo: perché dunque  un Premio Fregene? Eppure questo Premio, che vede la sua prima  edizione nel 1979, ha più di una spiegazione.
Fregene, anzitutto. Il suo ambiente intellettuale e sociale. Forse  non c’è alcuna zona residenziale non solo nel Lazio  ma in  Italia  in cui vivano intere stagioni o  tutto  l'anno  tanti esponenti   della  cultura:
 scrittori, giuristi, giornalisti, artisti,  medici o altri professionisti, economisti e sociologi di  fama internazionale, registi, uomini politici.  Eppure, fin qui, Fregene è stata del tutto priva di un'attività  culturale, oppure  questa è stata sempre un fatto molto privato, tra  pochi amici.   Un  Premio letterario,  giornalistico  e  di ricerca culturale diviene un punto di riferimento, un punto di forza.
Così Fregene  può essere una forza traente del mondo  culturale italiano perché un Premio - ad alto livello - può funzionare in  questa direzione. Fregene,  ma non  solo come  un  fatto  di vertice culturale, bensì come un punto che si collega alla realtà umana e  civile  di  una provincia, di una regione  difficile, che  si collega  alla  capitale d'Italia, una così grande città  con  i mille problemi e le inquietudini di ieri e di oggi.
Un  Premio è  l'occasione per una riflessione più attenta.  per  conoscere meglio il territorio, il suo ambiente e la realtà sociale.
Ma  se Fregene, per certi aspetti, è un simbolo, un  Premio Fregene diviene quanto mai impegnativo.
Da  questa premessa si sono mossi Gino Pallotta e gli  altri promotori del Premio. Da qui la prima riunione fra amici, poi  i propositi  programmatici enunciati in assemblee,  in  aree  più vaste;  e  infine  la  realizzazione, la prima  edizione,  15 settembre 1979.
C'è dunque un robusto "perché" all'origine del Premio.  Anni di storie,  di  speranze  da realizzare e di difficoltà da superare.
Proprio per i  princìpi che  lo animano, per la coscienza che vuole guidarlo,  il  Premio Fregene   vuole  essere  ancora  e  sempre  a  un alto livello intellettuale  e civile.  
Assolutamente  libero  da ogni condizionamento,  il  Premio continuerà  la sua  navigazione:  per  contribuire,   con   un riconoscimento alla   dura  fatica  e  ricerca  culturale,   a incoraggiare  lo  studio, la riflessione, la  libera  scelta,  il progresso del nostro Paese.
Marina Pallotta

Comunicati

I premiati sono stati intervistati dalla Giuria.

MARGHERITA HACK è stata intervistata da FRANCESCA ALLIATA BRONNER
Ha letto la motivazione al premio MARCO ANTONELLIS

MARCO TARQUINIO è stato intervistato da LUCIANO ONDER
Ha letto la motivazione al premio FABRIZIO BATTISTELLI

ALDO CAZZULLO è stato intervistato da PAOLA CACIANTI.
Ha letto la motivazione al premio PAOLA CACIANTI

ANTONIO CAPRARICA è stato intervistato da DANIELA TAGLIAFICO
Ha letto la motivazione al premio GIANPIERO GAMALERI

FRANCO DI MARE è stato intervistato da CINZIA TANI.
Ha letto la motivazione al premio MARIA RITA PARSI

La Maccarese è stata premiata da MARINA PALLOTTA

 

Comunicati

L'immagine del Fregene '11



L'immagine usata quest'anno per caratterizzare la 33° edizione del Premio è quella di due cavalli del Centro Ippico "Il Branco" di Umberto Scotti di Fregene. La foto è di Paolo Consalvo.
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