Giovedì, Febbraio 29, 2024
   
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MARGHERITA HACK

“Il mio infinito” Dalai Ed., per la divulgazione Scientifica

È una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana. Fiorentina, classe 1922, è stato il primo scienziato di sesso femminile a dirigere un osservatorio astronomico in Italia. Margherita Hack è l'astrofisico più amato dal pubblico italiano che è stato conquistato non solo dalla sua carriera, ma anche dal fatto che il ruolo che svolge nell’ambito scientifico non le ha mai impedito di vivere la vita in tutte le sue forme e di partecipare anche per le questioni sociali e politiche del nostro tempo. Nel libro “Il mio infinito” racconta come si è evoluta la nostra capacità di leggere il cielo e con essa la visione scientifica del mondo, dagli astronomi della Grecia classica alla nascita della scienza moderna con Galileo e Keplero, le scoperte e i dubbi di Newton, per arrivare all’astronomia e alla fisica quantistica dopo le rivoluzioni del Novecento. La Hack esprime in modo semplice concetti molto complessi, e rende comprensibili ai lettori le nozioni scientifiche più difficili. Non che la scienza sia riuscita a spiegare tutto, dice ha Hack, anzi, tant’è che restano tuttora insolute «alcune domande quasi metafisiche». L’esistenza di diverse ipotesi sulla nascita dell’universo rivela infatti «l’impossibilità di rispondere in maniera esauriente e condivisa al perché c’è la vita, l’universo e non il nulla». Anche perché la scienza «sviscera le cause piccole e grandi di quello che c’è, non il perché c’è». A tanta meraviglia, spiega la scienziata, si può rispondere invocando un Creatore, oppure accettando la bellezza di un mondo governato dalle leggi della materia, senza altri fini. Margherita Hack si è dedicata da sempre alla divulgazione della scienza, convinta che tutti debbano poter usufruire della conoscenza, perchè la crescita nel sapere è la strada che rende liberi: incontra i giovani nelle scuole, scrive libri, partecipa ai dibattiti, va in tv. La storia delle donne nella cultura e nella vita civile nei Paesi industrializzati è stata una storia di emarginazione fino alla metà del Novecento. Nel Paese ossessionato dall’apparire, i modelli di riferimento femminili devono essere altri, quali lo studio, i valori morali, la capacità di non arrendersi, la voglia di esplorare nuovi mondi, dare un senso positivo alla vita. Modelli incarnati da Margherita Hack, così vitale, passionale, unica! Splendido esempio per le nuove generazioni. (Marco Antonellis)

EDIZIONE 2014

XXXVI edizione

Sabato 6 settembre, alle ore 21, Fregene
La Giuria ha consegnato i riconoscimenti ai seguenti vincitori:

Divulgazione culturale:
NICOLA PIOVANI
“La musica è pericolosa” – Rizzoli

Giornalismo:
MASSIMO GRAMELLINI
“La magia di un Buongiorno” - Longanesi

Comunicazione televisiva:
PIF
“Il Testimone” - MTV

Giornalismo televisivo:
RICCARDO IACONA
“Presa diretta” – RAI 3

Narrativa:
LIDIA RAVERA
“Piangi pure” - Bompiani

 

COMUNICATI STAMPA


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