Domenica, Marzo 24, 2019
   
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PREMIO FREGENE 2008

30° EDIZIONE
Sabato 12 luglio alle ore 20,30
Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica
La Cerimonia di Premiazione si svolgerà
nella Pineta Monumentale di Fregene
COMUNICATO STAMPA
Sabato 12 luglio, alle ore 20,30, nella Pineta Monumentale di Fregene in Via Castellammare, avrà luogo la Trentesima edizione del Premio Fregene. La Manifestazione, si svolge con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Ha, inoltre, i seguenti patrocini: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero degli Affari Esteri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero delle Pari Opportunità, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Presidenza della Regione Lazio, Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio, Presidenza della Provincia di Roma, Comune di Fiumicino.
La Giuria proclamerà i Vincitori.
La Giuria è composta da Magdi Cristiano Allam, Claudio Angelini, Paola Cacianti, Toni Capuozzo, Fulvio Damiani, Laura Delli Colli, Domenico De Masi, Giovanni Floris, Gianpiero Gamaleri, Luciano Onder, Marina Pallotta, Daniela Tagliafico, Cinzia Tani, Marcia Theophilo, Mario Verdone.

Le Poste Italiane hanno partecipato all’evento con la realizzazione di una speciale cartolina e con l’emissione di un annullo filatelico dedicato alla 30° edizione.
Il Premio consiste in una scultura appositamente realizzata da Claudio Franchi, argentiere, orafo, designer, storico dell’arte e restauratore di oreficerie antiche, e in un assegno. Nota biografica. Claudio Franchi ha conseguito la laurea in Lettere e Filosofia con indirizzo storico artistico con il massimo dei voti presso il Dipartimento di Studi Storico Artistici, Archeologici e della Conservazione dei Beni Culturali dell’Università di Roma Tre, Dipartimento con il quale collabora come Cultore della Materia. E’ libero docente presso l’Università “La Sapienza”, presso la facoltà di Economia.
Ha al suo attivo oltre duecento progetti di argenteria e gioielleria e negli ultimi anni ha allargato la sperimentazione delle forme del gioiello nell’ambito del più ampio linguaggio dell’arte contemporanea. Ha al suo attivo numerose pubblicazione e scrive per importanti riviste del settore orafo. Tra i progetti più significativi del suo percorso artistico si possono citare, per fare alcuni esempi: La realizzazione dell’Anello del Pescatore per Sua Santità Benedetto XVI e la Nuova Icona
Acheropita presentata dal Sommo Pontefice Benedetto XVI in occasione della Santa Messa di Pasqua dello scorso 8 aprile. Ricopre la carica di Vice Presidente dell’Associazione Regionale Romana Orafi in Confcommercio ed è Presidente dell’Associazione Internazionale Arti & Mestieri Tor di Nona.
Il trofeo 2008 Il Premio Fregene nasce dal proposito di valorizzare non solo il luogo dell’evento, ma anche la qualità dell’eccellenza di coloro i quali, nel ricevere il premio, rintracciano nel trofeo il segno significante della propria arte.
Una striscia di metallo si avvolge su se stessa , come fosse il supporto della parola, foglio di carta dalla forte valenza materica; striscia di un improbabile foglio, ma anche onda fluida che nello sviluppo verticale rimanda alla forza di una natura antica, pari a quella del mare che ospita la Fregene letteraria.
Scultura dai nobili significati, forma dell’incessante ritmo della natura e del genio della mente, ma anche oggetto nel quale la penna si posa come simbolo dell’indelebile scrittura quasi che la traccia d’inchiostro lasciata sul foglio fosse il segno che si traduce dalla fertile mente. Oggetto che nella sua collocazione domestica racchiude in sé i ricordi di un dono, che si mostra al tempo stesso regalo della fervida natura: il saper trasferire il pensiero in prosa, poesia, racconto affabulante. La torsione dell’onda, infine cita il nobile virtuosismo della parola, come ostentata iperbole dell’umana natura, sapiente artigiana di tracce che lasciano memoria di sé al di là del tempo. (Claudio Franchi)

L’Immagine del Fregene 2008
Il materiale di comunicazione (inviti, depliant, locandine ecc..) reca un acquarello eseguito da Federico Gemma, biologo e disegnatore naturalistico, raffigurante la Torre Primavera a Fregene, costruita nel 1575 a difesa della costa, a pochi metri dal fiume Arrone, illustrato lo scorso anno dallo stesso artista. “La Torre è contornata dalla macchia mediterranea, da campi agricoli e dalla pineta - spiega Federico Gemma- un’oasi di tranquillità dal fascino particolare che permette osservazioni piacevoli di uccelli come le taccole, i gheppi e le civette che frequentano, insieme agli onnipresenti piccioni, le antiche mura”. Federico Gemma, laureato presso l’Università La Sapienza ha realizzato disegni e illustrazioni per numerose pubblicazioni a carattere naturalistico con varie istituzioni, enti e associazioni nazionali e internazionali.
Ha realizzato le tavole per una guida al riconoscimento dei Mammiferi della Cina pubblicato dalla Princeton University Press. Ama viaggiare e realizzare taccuini di viaggio ritraendo la natura e gli animali incontrati; tra le sue mete: Uganda, Guatemala, Messico, Stati uniti, Cina Madagascar, Sudafrica, Namibia, Finlandia, Scozia e Mauritania. Dal 2001 espone alcune sue opere nella Mostra Annuale della Society of Wildlife Art alla Mall Gallerie di Londra. Mostra di Ettore Roesler Franz Per gentile concessione di Pierluigi Roesler Franz saranno esposti quattro famose opere di Ettore Roesler Franz, il più noto acquarellista italiano (nato a Roma l’11 maggio 1845 e scomparso il 26 marzo 1907 nella sua abitazione di Piazza S.Claudio a Roma), che raffigurano le paludi di Maccarese e alcune fotografie d’epoca sullo stesso tema di cui quattro di E. Roesler Franz. Acquarelli in esposizione di E. Roesler Franz: ”Anatre in volo nelle paludi” cm. 54,6x77,5 “Stagni di Maccarese con due raccoglitori di fascine” cm. 32x67 “Le paludi di Maccarese con 3 buoi in primo piano sotto un albero” cm.49x70 “Il torrente Arrone a Maccarese tra ripe erbose e ricche di vegetazione” 33x74 La Moda per la Pace: omaggio della Maison Gattinoni alle Tre Grandi Regioni monoteiste In anteprima al Premio Fregene l’abito della Maison Gattinoni, omaggio alle tre grandi religioni
monoteiste: Cristianesimo, Ebraismo, Islam.
Un evento per il Trentennale, carico di significati, è l’abito ideato da Guillermo Mariotto, Direttore creativo della Maison, che verrà esposto al termine della serata. E’ composto da tre abiti, tre identità, tre religioni, tre culture che si uniscono, si fondono attraverso candidi tessuti e morbidi drappeggi diventando un’unica emozione da indossare. Interpreti del messaggio-couture tre splendide creature, tre diverse narratrici di eleganza. L’abito approderà a Tel Aviv il prossimo ottobre nell’ambito dell’evento La Pace e Moda.
La principessa-designer Grazia Borghese ha creato in esclusiva tre capolavori di arte orafa realizzati in madreperla e pietre preziose, tre gioielli, tre simboli: “la Croce” simbolo del Cristianesimo, “la Stella di David” simbolo dell’Ebraismo, “La Mezzaluna” simbolo dell’Islam. Le creazioni Gattinoni tracciano un itinerario elitario e parallelo tra realtà e sogno, tra armonie e dissonanze per narrarci l’incanto dell’eleganza. Un’eleganza portavoce di un messaggio di pace. Tutti i tessuti sono eco-compatibili, eco-sostenibili e bio-etici, in difesa della natura e nel rispetto dell’ambiente.

Accompagnamento Musicale Il Maestro Alessandro Camilletti accompagnerà la serata con brani musicali appositamente scelti. Il Maestro è diplomato in Pianoforte, musica da camera e Strumentazione per Banda presso il Conservatorio di S. Cecilia. Nel 1993 è stato a S. Pietroburgo dove ha studiato con Pavel Egorov al Conservatorio Rimsky-Korsakov. Si è specializzato nell’attività di maestro sostituto partecipando alla realizzazione di molte opere tra cui Candide per il Teatro Argentina di Roma, e l’Enfant et les Sortilèges per Musica per Roma, oltre Aida, Madama Butterfly, Bohème e Rigoletto. Ha lavorato con artisti come Silvano Carroli, Maria Luisa Carboni, Katia Angeloni e Cesare Scarton.

Storia del Premio Fregene
www.premiofregene.it

Nato nel 1979 da un’idea del giornalista Gino Pallotta, “il premio attribuisce annualmente un riconoscimento a personalità, italiane e straniere, che hanno contribuito con il loro impegno letterario, artistico, scientifico e professionale alla crescita della nostra società”. Il Premio Fregene vuole accendere un riflettore sugli Autori capaci di far compiere al pubblico una riflessione attenta sugli argomenti di attualità, di storia, di arte, di scienza. Già il riconoscimento concesso a Eugenji Evtuscenko anticipava l'impegno internazionale del "Fregene": Arthur Schlesinger, Melina Mercouri, Tennessee Williams tra i vincitori delle prime edizioni. A distanza di tanti anni dalla sua nascita, il premio ha adottato una formula che lo rende diverso dalle altre manifestazioni, è una sorta di talk show, di contenitore culturale, di spettacolo informativo e di approfondimento. I giurati intervistano i personaggi premiati i quali hanno la possibilità di dialogare, di compiere ragionamenti e riflessioni sui grandi temi nazionali e internazionali. Si crea così un faccia-a-faccia, che diventa spettacolo. Il premio, con la sua storia, ha tracciato un percorso di esplorazione aperta e non settoriale nel vasto e complesso campo della cultura, da quella umanistica a quella scientifica, dalla narrativa alla saggistica, attraverso l’indicazione di protagonisti e la segnalazione delle opere. Con questo spirito sono stati scelti a volte anche personaggi elitari come, ad esempio, Carmelo Bene, premiato nel 2000 per la Poesia, che sul palcoscenico del Fregene ha dato vita ad una delle sue ultime interpretazioni. Un evento. Così come il premio attribuito a Gore Vidal lo scrittore americano radicale e geniale definito da Fernanda Pivano (anche lei Premio Fregene per la Letteratura nel 1997) "il più grande scrittore americano vivente". Grandi personaggi, dunque, grandi storie. Un premio vive della tradizione che costruisce e delle innovazioni che introduce, vive di memoria e di futuro, come ogni attività culturale. ”In questi anni così profondamente segnati dal mutamento e quindi gravidi di rischi ma anche ricchi di speranze, la cultura ha un ruolo importante per aiutarci a comprendere e ad immaginare e dunque essere parte attiva del nuovo che occorre costruire. Ogni premio, anche questo, può dare un suo contributo. E' la speranza che ispira la Giuria, nell’impegno del Premio Fregene.”

Il Premio ha intrapreso un discorso intenso anche sul piano scientifico con il riconoscimento attribuito a grandi autorità come i Nobel Rita Levi Montalcini, John Eccles, Carlo Rubbia, nonché ad altri scienziati e ricercatori come Edoardo Amaldi, Umberto Veronesi, Sabatino Moscati, Renato Dulbecco, Luc Montagnier. Per la Narrativa si citano soltanto alcuni nomi: Dacia Maraini, Francesca Sanvitale, Alberto Moravia, Nantas Salvalaggio, Paolo Volponi, Alberto Bevilacqua, Gianpaolo Rugarli, Sandro Veronesi, Rosetta Loy, Luce d’Eramo, Michele Prisco, Giorgio Montefoschi, Manuel Vazquez Montalban, Andrea Camilleri, Fernanda Pivano. Per la Saggistica: Eugenio Scalfari, Enzo Biagi, Giampaolo Pansa, Arrigo Petacco, Pino Arlacchi, Judith Thurman, che ci ha portato da New York la celebre storia de "La mia Africa". Infine, scrittori, giornalisti, economisti come Paolo Mieli, Beppe Severgnini, Leo Valiani, Indro Montanelli, Giovanni Spadolini, Gianni Rocca, Demetrio Volcic, Massimo Franco, Giuseppe Turani, Piero Angela, Vittorio Foa, Gianni Riotta, Paolo Mieli, Marcello Veneziani, Magdi Allam, Paolo Ruffini. Fra i Premi Internazionali: Tahar Ben Jelloun, Predrag Matvejevic, Jostein Gaarder, Manuel
Vazquez Montalban, Gore Vidal, Paulo Coelho, Dominique Lapierre. Nell’edizione del 2007 sono stati premiati Giovani Minoli, Giornalismo; Corrado Augias, Saggistica; Gianrico Carofiglio, Narrativa; Toni Capuozzo, Biografie; Sandra Petrignani, Narrativa di Viaggio; il Premio Speciale “Una vita per la Danza” è stato consegnato a Carla Fracci.
Marina Pallotta

EDIZIONE 2014

XXXVI edizione

Sabato 6 settembre, alle ore 21, Fregene
La Giuria ha consegnato i riconoscimenti ai seguenti vincitori:

Divulgazione culturale:
NICOLA PIOVANI
“La musica è pericolosa” – Rizzoli

Giornalismo:
MASSIMO GRAMELLINI
“La magia di un Buongiorno” - Longanesi

Comunicazione televisiva:
PIF
“Il Testimone” - MTV

Giornalismo televisivo:
RICCARDO IACONA
“Presa diretta” – RAI 3

Narrativa:
LIDIA RAVERA
“Piangi pure” - Bompiani

 

COMUNICATI STAMPA

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