Mercoledì, Settembre 18, 2019
   
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PREMIO?SPECIALE per il FOTOGIORNALISMO

Umberto Pizzi

Umberto Pizzi è uno dei più attenti narratori contemporanei: con la sua macchina fotografica ha raccontato la cronaca e spesso anche la storia, al pari di un giornalista. E’ il fotografo italiano che più di tutti sta sulla notizia, ha un radar infallibile che lo fa essere presente prima degli altri e immortala fatti e persone con una chiarezza e onestà che non ha eguali. Il suo archivio fotografico di 1,5 milioni di immagini è protetto dalla metà degli anni ’90 dal Ministero dei Beni Culturali alla stregua dei dagherrotipi di Alinari in quanto “rappresenta una testimonianza unica e particolare della vita politica e culturale del nostro Paese”. Con la sua prima Nikon dal 1963 è stato fotoreporter per conto della FAO per “Freedom from hunger” la campagna dell’Onu contro la denutrizione in Siria, in Giordania, fra i disperati delle miniere turche di Zonguldak, fra i beduini del deserto fra Giordania e Arabia Saudita, fra i profughi curdi in Irak e Iran. Ha pubblicato su Time, People Magazine, Sunday Express Magazine e pubblica sulle maggiori testate nazionali ed internazionali. Ha cominciato i suoi racconti per immagini sui marciapiedi di Roma degli Anni ‘50 e ‘60, quando nella capitale Onassis, Rockfeller, Ava Gardner, e regnanti di altri mondi, diventavano figure mitiche, come mitica diventava “La Dolce Vita” romana, con i suoi pregi e le sue amarezze. Ha sempre lavorato autonomamente, con l’obiettivo sul jet-set e sulle facce del potere raccontando quello che di solito non si vede. Oggi opera per l’immenso catalogo di Dagospia e da 9 anni collabora con il quotidiano Il Tempo. Umberto Pizzi è anche docente: ha tenuto lezioni di psicologia della fotografia all’Università la Sapienza di Roma e all’Università LUMSA; ha preparato molti di coloro che nel gergo sono chiamati “I Caimani” ovvero i consiglieri della comunicazione dei politici; è stato chiamato dai Giovani Imprenditori di Confindustria. Il Premio Fregene apprezza non solo il valore della sua arte, ma anche il metodo di lavoro che Umberto Pizzi svolge con un codice etico irreprensibile, che dovrebbe servire da esempio per chi intraprende oggi il mestiere di fotoreporter.
Marco Antonellis

EDIZIONE 2014

XXXVI edizione

Sabato 6 settembre, alle ore 21, Fregene
La Giuria ha consegnato i riconoscimenti ai seguenti vincitori:

Divulgazione culturale:
NICOLA PIOVANI
“La musica è pericolosa” – Rizzoli

Giornalismo:
MASSIMO GRAMELLINI
“La magia di un Buongiorno” - Longanesi

Comunicazione televisiva:
PIF
“Il Testimone” - MTV

Giornalismo televisivo:
RICCARDO IACONA
“Presa diretta” – RAI 3

Narrativa:
LIDIA RAVERA
“Piangi pure” - Bompiani

 

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