Mercoledì, Giugno 19, 2013
   
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L'immagine del Fregene '13

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L'immagine usata quest'anno per caratterizzare la 35° edizione del Premio è quella della pineta monumentale di Fregene

 

La pineta, inserita nel centro del tessuto urbano di Fregene, fu piantata nel 1666 per volere di papa Clemente IX (Giulio Rospigliosi) al fine di prosciugare, almeno in parte, la palude e di proteggere le coltivazioni della campagna dai venti marini. Il sottobosco è costituito da una lecceta a tratti fitta, in cui sono presenti le specie tipiche della macchia mediterranea. Con il passare dei secoli la pineta divenne così bella e imponente che il 20 agosto del 1920 il Governo Italiano e Vittorio Emanuele III la dichiarò con Regio Decreto “Monumento Nazionale.
La pineta, tanto cara a Fellini, dove il regista girò con protagonista Alberto Sordi «Lo sceicco bianco», e che fece da sfondo a «Giulietta degli spiriti«, il capolavoro con Giulietta Masina e Sandra Milo, col trascorrere del tempo ha subito una serie di problemi tanto da rischiare la sua stessa esistenza, ma da alcuni anni, in seguito all’acquisizione da parte del Comune,  pur se con alterne vicende è stato avviato un progetto di recupero del bosco secolare.
 




Comunicati

APERTURA XXXV

La XXXV edizione, alle 21 in punto, si aprirà

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con l'esibizione di Fabio Cavaggion, il violoncellista multato a via dei Coronari a Roma per aver "sforato" di cinque minuti l'orario concesso dal Comune. Pubblichiamo l'articolo che Daniela Amenta - giornalista del quotidiano l'Unità che per prima ha raccontato la "bizzarra" vicenda - ha scritto per il Premio Fregene.

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L'immagine usata quest'anno per caratterizzare la 35° edizione del Premio è quella della pineta monumentale di Fregene

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