Mercoledì, Febbraio 22, 2012
   
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ANTONIO CAPRARICA

“C’era una volta in Italia” di Antonio Caprarica si legge con lo stesso piacere che si prova quando si seguono i brillanti collegamenti del giornalista da Londra, che sono tra i più intelligenti e anche i più istruttivi dell’informazione televisiva. La sua dote di saper combinare la competenza con la leggerezza comunicativa, è stata riprodotta da Caprarica anche nella pagina scritta. Si viene catturati dalla scrittura elegante, forbita, condita da un humour all’inglese, arricchito dalla profondità tipicamente latina. Caprarica entrando nella macchina del tempo e fingendosi inviato speciale, si è trasferito nella Torino del 1861, per raccontare l’atmosfera e le emozioni dei giorni dell’Unità. E’ il 18 febbraio, viene inaugurata la prima legislatura del Regno d’Italia con il discorso della Corona scritto da Cavour e pronunciato da Vittorio Emanuele II, nell’aula provvisoria del nuovo Parlamento. Da qui l’Autore procede lungo un viaggio che lo porterà ad attraversare l’Italia e a raccontare gli italiani. Si incontrano personaggi storici, grandi statisti e gente comune, “i tanti Renzo e Lucia del nostro Risorgimento nazionale”, la generazione che ha combattuto per unificare le due metà del Paese, insieme al coraggio di Garibaldi e al genio politico di Cavour. Il Paese appena unificato è generalmente povero, analfabeta, con un Nord più evoluto, civile e prospero “costretto a sobbarcarsi la liberazione dei parenti poveri del Mezzogiorno”.
Eccezionali i ritratti delle donne che hanno contribuito al pari degli uomini a fare l’Italia, personaggi anticonformisti, che passano dai velluti del salotto all’ospedale da campo, ragazze che si uniscono ai garibaldini, madri coraggio, tante “Cornelie” risorgimentali pronte a donare i figli, unici gioielli, per la salute della Repubblica. Il lavoro di documentazione, lungo e laborioso, è avvenuto ritrovando in vecchie librerie diari, appunti, documenti dell’epoca, in molti casi anche inediti.
Antonio Caprarica ha dato un importante contributo alla ricostruzione della nascita dell’Italia attento a restituirci un quadro globale dei fatti, aneddoti, politica, demografia, nel tempo e nei luoghi in cui la nostra storia comune è cominciata. Un libro fondamentale per ritrovare le radici dell’Italia nel suo 150° anniversario. Caprarica è uno dei migliori giornalisti italiani: è stato corrispondente del TG1 dal Medio Oriente, Direttore di Radio Uno e dei giornali Radio Rai. Attualmente dirige la sede Rai a Londra.
Marina Pallotta

Comunicati

I premiati sono stati intervistati dalla Giuria.

MARGHERITA HACK è stata intervistata da FRANCESCA ALLIATA BRONNER
Ha letto la motivazione al premio MARCO ANTONELLIS

MARCO TARQUINIO è stato intervistato da LUCIANO ONDER
Ha letto la motivazione al premio FABRIZIO BATTISTELLI

ALDO CAZZULLO è stato intervistato da PAOLA CACIANTI.
Ha letto la motivazione al premio PAOLA CACIANTI

ANTONIO CAPRARICA è stato intervistato da DANIELA TAGLIAFICO
Ha letto la motivazione al premio GIANPIERO GAMALERI

FRANCO DI MARE è stato intervistato da CINZIA TANI.
Ha letto la motivazione al premio MARIA RITA PARSI

La Maccarese è stata premiata da MARINA PALLOTTA

 

Comunicati

L'immagine del Fregene '11



L'immagine usata quest'anno per caratterizzare la 33° edizione del Premio è quella di due cavalli del Centro Ippico "Il Branco" di Umberto Scotti di Fregene. La foto è di Paolo Consalvo.
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